Most Popular


The Baseball Minute card
The Baseball Minute card Competition Makes sense, Some Decades Afterwards * The modern York Times NYTimes.org will no longer sustains ... ...





Il presidente Santos Nobel per la Pace Colombia, un premio alla speranza

Rated: , 0 Comments
Total hits: 27
Posted on: 10/07/16
'Il premio Nobel per la Pace 2016 è stato conferito al presidente colombiano Juan Manuel Santos per i suoi sforzi nel processo di pace con le Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc) che hanno portato all'accordo di agosto, poi respinto dal referendum del 2 ottobre.


Una spinta alla pace. Una speranza affidata all'uomo che ha sfidato l'eredità dei suoi predecessori e scommesso su un dialogo che alla fine ha pagato. Una spinta, che il Comitato dei Nobel di Oslo ha però deciso, probabilmente, prima che domenica scorsa il sogno di una pace 'rapida' naufragasse in Colombia con l'esito del referendum. Una manciata di voti che ha solo rinviato la chiusura di un capitolo di sangue lungo 52 anni e costato 260mila vittime, buona parte delle quali civili. Juan Manuel Santos, contro tutto e contro tutti, ha voluto a tutti i costi il dialogo. Al punto di resistere davanti alle provocazioni, che spesso arrivavano più dal suo fronte che da quello opposto delle Forze armate rivoluzionarie di Colombia, le famigerate Farc.


A Cuba è nato qualcosa di impensabile, e lo ha testimoniato il discorso del leader dei guerriglieri di sinistra, Rodrigo Londono, alias Timochenko. Ha chiesto 'scusa' per il male che è stato arrecato al popolo colombiano. Un mea culpa inaspettato, pronunciato davanti al presidente colombiano e davanti a milioni di cittadini che hanno assistito alla firma a Cartagena, ormai quasi due settimane fa, dell'accordo di cessate il fuoco che il referendum di domenica scorsa avrebbe dovuto trasformare in 'pace'. Ora il dialogo ripartirà. L'ha promesso Santos e l'hanno promesso le Farc. Tutti torneranno a Cuba e troveranno un modo per rabbe4rciate un'intesa che il voto popolare per ora ha vanificato. Quando i membri del Comitato di Oslo hanno deciso di assegnare il Nobel a Santo, probabilmente, tutto questo non era previsto. La strada sembrava spianata.


Così come la sincerità dei guerriglieri, nati da rivendicazioni sulla redistribuzione delle terre ai campesino0sma poi trasformatisi in feroci assassini e in trafficanti di droga. Anche per questo, probabilmente, il Comitato ha scelto di non spingersi più in là, fermandosi a uno dei due protagonisti del dialogo, avvenuto anche grazie alla preziosa mediazione della Chiesa. Santos e non Timochenko. Il presidente con la camicia bianca, simbolo della p0ace e non il guerrigliero convertito al dialogo quando le Farc ormai apparivano sempre più residuali. Oslo ha fatto una scommessa, probabilmente. Sicuramente meno prematura di quella fatta assegnando il Nobel a un presidente statunitense appena insediatosi. Una scelta allora criticata, da moltissime parti. Questa è invece un investimento e non una scommessa. Una speranza densa di elementi di certezza e non un auspicio. Per un Paese che, dopo mezzo secolo, vuole fare crescere la pace.




>>

Comments
There are still no comments posted ...
Rate and post your comment


Login


Username:
Password:

forgotten password?